Sanzione disciplinare e diritto di difesa del lavoratore. (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro n. 19846 del 22 settembre 2020).

Sanzione disciplinare e diritto di difesa  ..[..]

  • Data:16 Ottobre

 

Nel caso in esame la Suprema Corte interviene in tema di procedimento disciplinare analizzando la possibilità per il lavoratore di esercitare il suo diritto di difesa e chiedere di essere sentito oralmente anche a seguito della presentazione di giustificazioni scritte.

Nello specifico un lavoratore conveniva in giudizio la società datrice di lavoro rilevando l'illegittimità della sospensione da lavoro per tre giorni  e dalla retribuzione per due volte.

La prima sospensione veniva applicata nonostante le giustificazioni inviate dal dipendente, inoltre, prima della scadenza dei 5 giorni questo chiedeva di essere sentito oralmente.

Il datore di lavoro ignorava la richiesta ed irrogava la sanzione.

In materia, lo Statuto del lavoratore prevede che il dipendente possa contestare l'addebito ed essere anche sentito. Inoltre, i provvedimenti più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima dei 5 giorni o prima che sia trascorso il termine differente previsto dalla contrattazione collettiva.

Il lavoratore, pertanto, a seguito di sanzione, ha il diritto di difendersi presentando le proprie giustificazioni sia in forma scritta che orale. In caso di audizione orale il dipendente deve farne richiesta anche contestualmente alle giustificazioni scritte.

I Supremi Giudici chiariscono che l'eventuale richiesta del lavoratore di essere sentito dopo aver presentato le giustificazioni scritte non è sindacabile da parte del datore di lavoro.

Quest'ultimo, infatti, è obbligato a sentirlo sia nel caso in cui la richiesta sia contestuale alle giustificazioni scritte sia nel caso in cui sia successiva.

A parere degli Ermellini il lavoratore non decade dal diritto di richiedere l'audizione verbale neanche dopo i 5 giorni.

Sul punto, giurisprudenza precedente aveva affermato che il termine dei 5 giorni non è un termine decadenziale ma sancisce, una volta trascorso, la decorrenza del diritto del datore di lavoro di irrogare la sanzione più grave del rimprovero verbale.

Pertanto, scaduti i 5 giorni, senza che il datore abbia irrogato la sanzione, il lavoratore avrà il diritto di difendersi e di richiedere l'audizione orale con la conseguenza che le sanzioni eventualmente irrogate saranno illegittime.

Commento dall' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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