E' possibile lo scioglimento del condominio se l'immobile è divisibile in parti strutturalmente autonome. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 22041 del 03.09.2019)

E' possibile lo scioglimento del condominio se l'immobile [..] 

  • Data: 10 Ottobre

 

 

E' possibile lo scioglimento del condominio se l'immobile è divisibile in parti strutturalmente autonome. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 22041 del 03.09.2019)

Due condomini citavano in giudizio dinanzi al Tribunale gli altri abitanti del condominio al fine di ottenere lo scioglimento del condominio e la sua scomposizione in cinque unità autonome.

Alla base della domanda affermavano di rappresentare oltre un terzo dei comproprietari, in virtù dell'art 61 delle disposizioni di attuazione del c.c. e pertanto ritenevano non equa ed inutile la composizione condominiale in quanto costretti a partecipare a spese per servizi da loro non utili.

A seguito di consulenza tecnica d'ufficio la domanda veniva rigettata dal Tribunale competente, tale decisione veniva confermata anche in appello.

La Corte di Appello affermava che lo scioglimento avrebbe generato due distinti condomini con conseguente sovrapposizioni ed interferenze che avrebbero precluso la realizzazione di edifici autonomi.

La questione giungeva in Cassazione la quale condivideva le motivazioni della Corte di Appello.

Secondo la Suprema Corte, infatti, ai sensi degli artt. 61 e 62 delle disposizioni di attuazione del c.c., lo scioglimento del condominio può dar luogo a condomini separati se gli immobili o l'immobile in questione possono dividersi in parti con caratteristiche di edifici autonomi anche se conservano in comune alcuni beni e servizi di cui all'art. 1117 c.c.

Gli Ermellini richiamano la giurisprudenza di legittimità sul punto e ribadiscono che l'autorità giudiziaria può disporre lo scioglimento solo qualora il complesso sia divisibile senza che sia necessaria una ristrutturazione in parti distinte.

Nel caso in cui la divisione è possibile solo a seguito di modifica dello stato delle cose attraverso la ristrutturazione, lo scioglimento e la costituzione di più condomini separati possono essere approvati dall'assemblea con un numero di voti pari a due terzi del valore dell'edificio e che  rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio.

La divisione resta in ogni caso preclusa se dalla stessa possano derivare interferenze gravi interessanti la sfera giuridica propria degli altri condomini i quali potrebbero subire limitazioni alla loro proprietà, servitù o altri oneri di natura reale.

 

Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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56125 Pisa

Tel: 050540471

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L'amministratore di condominio deve consegnare copia delle tabelle millesimali e elenco dei condomini morosi con i relativi dati anagrafici, di residenza e fiscali e con la relativa indicazione specifica del debito dovuto pro quota millesimale

L'amministratore di condominio deve consegnare copia delle tabelle millesimali e elenco dei condomini [..]... ... 

  • Data: 27 Giugno

“L'amministratore di condominio deve consegnare copia delle tabelle millesimali e elenco dei condomini morosi con i relativi dati anagrafici, di residenza e fiscali e con la relativa indicazione specifica del debito dovuto pro quota millesimale” (Tribunale di Lucca Ordinanza n. 1094/2019 rep. 1807/2019).

Il caso trae spuento da un recupero crediti che una società, rappresentata dall'avv. Carlo Cavalletti, aveva intrapreso nei confronti di un condominio.

Come previsto ex lege n. 220/2012.il procuratore aveva depositato ricorso per decreto ingiuntivo e successivamente ex art. 63 disp. att. c.c aveva richiesto all'amministratore copia delle tabelle millesimali e elenco dei condomini morosi con i relativi dati anagrafici, di residenza e fiscali e con la relativa indicazione specifica del debito dovuto pro quota millesimale.

Altresì l'avv. Carlo Cavalletti richiedeva, ex art. 614 bis c.p.c., il pagamento della somma di € 50,00 per ciascun giorno di ritardo nella consegna della documentazione richiesta.

Il Tribunale di Lucca accoglie in toto le richieste dell'avv. Carlo Cavallettie condanna l'amministratore alla consegna delle tabelle millesimali nonché l'elenco dei condomini morosi oltre al pagamento di una somma di € 50,00 per ogni giorno di ritardo e le spese legali del giudizio.

Tale attività permetterà al legale di reperire i dati e procedere contro ogni singolo condomino.

Commento Avv. Martina Marianetti

c/o Studio Legale Avv. Carlo Cavalletti Patrocinante in Cassazione

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