Il figlio deve mantenere lo stesso tenore di vita goduto durante la convivenza con i genitori (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 15774 del 23 luglio 2020).

Il figlio deve mantenere lo stesso tenore di vita  ..[..]

  • Data:01 Settembre

 

La vicenda riguardava la corretta determinazione dell'assegno da versare all'ex coniuge e al figlio minore.

La Corte di Appello riformava la decisione di primo grado e, nello specifico, disponeva l'affidamento del figlio ad entrambi i genitori, il collocamento dello stesso presso la madre nonché l'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale nelle decisioni più importanti.

La Corte disponeva il pagamento delle spese straordinarie a carico del padre nella misura del 50% e confermava l'importo dell'assegno divorzile nella misura di € 1300 in favore della donna e nella misura di € 3000 per il figlio.

In sede di appello l'uomo chiedeva la revoca dell'assegno in favore dell'ex moglie ma, a parere della Corte, gli importi da versare sia nei confronti di questa che del figlio erano da ritenersi congrui.

La questione giungeva dinanzi alla Suprema Corte dinanzi alla quale l'uomo ricorreva.

Il ricorrente lamentava, tra le altre cose, l'entità degli importi degli assegni, l'insussistenza dei requisiti ai fini del riconoscimento degli assegni cosi elevati, la mancata considerazione della durata del matrimonio.

Gli Ermellini accoglievano alcuni dei motivi rilevati.

In particolare la Corte, in merito all'assegno divorzile nei confronti dell'ex coniuge, ribadiva che la funzione non è quella di ricostituire il tenore di vita, tenuto in costanza di matrimonio, ma di riconoscere il ruolo e il contributo fornito dal coniuge economicamente più debole.

Principio non seguito dalla Corte di Appello.

Per quanto riguarda, invece, l'importo da corrispondere al figlio la Corte puntualizza che i genitori sono obbligati a provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito ed il Giudice, nella determinazione dell'assegno, deve tenere in considerazione oltre alle esigenze del figlio, il tenore di vita dallo stesso goduto in costanza di convivenza e le risorse economiche dei genitori, nonché i tempi di permanenza presso ciascuno e la valenza dei compiti domestici e di cura da loro assunti."

 

Commento dell'Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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