Danni da inadempimento e nesso causale (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 21217 del 2 ottobre 2020).

Danni da inadempimento e nesso ..[..]

  • Data:16 Ottobre

 

 

La vicenda traeva origine da un ricorso presentato dal titolare di una ditta individuale con il quale chiedeva il risarcimento per la merce rovinata a seguito di un temporale.

Secondo il ricorrente la responsabilità era da attribuire alla ditta appaltatrice la quale non avrebbe effettuato la posa completa degli infissi del capannone in questione.

Il ricorso non trovava accoglimento in quanto non risultava provato il nesso tra il montaggio incompleto e i danni subiti.

La vicenda, giunta dinanzi alla Suprema Corte, si concludeva con il rigetto della richiesta risarcitoria.

A parere degli Ermellini, infatti, nel caso di richiesta di risarcimento, il nesso causale tra l'inadempimento del proprio debitore e il danno sofferto va sempre dimostrato.

L'art 1218 cc., in materia di responsabilità del debitore per mancato o incompleto adempimento dell'obbligazione, non elimina l'onere probatorio in capo al creditore che lamenta il danno.

Per quanto riguarda il caso fortuito, rappresentato dall'evento atmosferico eccezionale, la Corte lo riteneva inconferente rispetto alla mancata prova che il danno derivasse da responsabilità contrattuale della ditta appaltatrice.

L'evento atmosferico sarebbe stata una argomentazione utile se la ditta appaltatrice fosse stata custode.

In tema di inadempimento di una parte del contratto di appalto, il caso fortuito o meno dell'evento dannoso che esclude o afferma la responsabilità sulle cose in custodia,  non  rappresenta elemento idoneo a collegare l'inadempimento ai danni subiti dall'altra parte.

Commento dall' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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