Configurabilità del reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali come conseguenza, non voluta, di un altro delitto doloso. (Corte di Cassazione, Sezione Penale n. 25538 depositata il 10.06.2019).

Configurabilità del reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali come conseguenza[..] 

  • Data: 02 Settembre

 

Configurabilità del reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali come conseguenza, non voluta, di un altro delitto doloso. (Corte di Cassazione, Sezione Penale n. 25538 depositata il 10.06.2019).

Il caso riguardava l'applicazione dell' art 586 c.p. qualora la fattispecie di reato, seppur configurata in conseguenza di un altro delitto, rientri nelle ipotesi di omicidio stradale e di lesioni personali stradali così come introdotti dalla legge 41/2016.

La vicenda sottoposta all'attenzione della Suprema Corte aveva ad oggetto il caso di un soggetto, il quale trasportava a bordo dell'auto della cocaina e che, al fine di sfuggire all'alt della Polizia, scappava a velocità elevata cercando di travolgere l'auto delle forze dell'ordine.

Successivamente il veicolo si scontrava contro un muro e a seguito dell'urto uno dei passeggeri perdeva la vita e l'altro riportava ferite gravi.

La difesa del soggetto inquadrava la fattispecie nel reato di resistenza a pubblico ufficiale e sosteneva che la morte e le lesioni degli altri due soggetti rimasti coinvolti nel sinistro non erano da ascrivere nelle ipotesi di reato di omicidio stradale e lesioni stradali gravi.

La tesi sostenuta invocava, pertanto, l'applicabilità dell'art 586 c.p.

I Giudici della Suprema Corte rigettavano la suddetta tesi e affermavano che l'art 586 c.p. non si applica per ogni categoria di omicidio o lesioni ma solo per le ipotesi di omicidio o lesioni colpose generiche di cui agli artt. 589 e 590 c.p.

I reati stradali, infatti, costituiscono delle fattispecie speciali, pertanto, nel caso in cui l'omicidio si verifichi a seguito di violazione delle norme del codice della strada, il regime sanzionatorio applicato sarà quello di cui agli artt. 589 bis e 590 bis c.p..

In definitiva, con la decisione in esame, la Corte ritiene non applicabile l'art 586 c.p. nel caso in cui la morte o le lesioni, derivanti da un altro delitto, accadano a seguito di incidente stradale con violazione delle norme del codice della strada.

Nel caso di specie la Corte ha accolto il ricorso solo relativamente alla richiesta di applicazione della disciplina prevista per il reato continuato.

Nel caso concreto, ha ribadito che “l'unicità del disegno criminoso, di cui all'art 81, secondo comma c.p., mal si concilia con i reati colposi, nei quali l'evento non è voluto dall'agente e la condotta non può considerarsi finalizzata all'evento stesso. Deve però considerarsi che a tale principio fa eccezione il caso in cui l'agente abbia posto in essere il reato colposo agendo, nonostante la previsione dell'evento, nel quale, quindi, è contestata la circostanza aggravante della colpa con previsione di cui all'art 61 n. 3 c.p.”


Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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